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Senza confini... |
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January 28 "il mercante di Venezia"" M'ha maltrattato, m'ha fatto perdere mezzo milione; ha riso delle mie perdite, ha sghignazzato sopra i miei guadagni, ha offeso ed oltraggiato la mia razza, ha ostacolato i miei affari, m’ha alienato gli amici e aizzato contro i nemici; E perché? Perché sono ebreo. Ebbene. Non ha occhi un ebreo? Non ha mani, organi, membra, sensi, affetti, passioni? Non s'alimenta di cibo? Non sente anche lui le ferite? Non è soggetto anche lui ai malanni? Estate e inverno non son caldi e freddi per un ebreo come per un cristiano? Se ci pungete, non facciamo sangue? Non moriamo se voi ci avvelenate? Dunque, se ci offendete e maltrattate, non dovremmo pensare a vendicarci? Se siamo uguali a voi per tutto il resto, vogliamo assomigliarvi pure in questo! " il male...IL MALE Da dove viene il male??? Ecco la domanda che da secoli è motivo di discussione per teologia e filosofia. Una domanda alla quale non si è ancora data una risposta e forse non la si darà mai. Una domanda che prima o poi tutti ci poniamo e dalla quale si preferisce sfuggire,attraverso espedienti e giustificazioni per la maggior parte legati al mondo religioso. Il cristianesimo,infatti, ha dovuto spiegare per primo la presenza di quest’ ”ente” enigmatico estremamente contraddittorio rispetto alla teoria posta alla base della sua religione la quale attribuisce a Dio bene assoluto, la nascita e la creazione del mondo e dell’uomo. Ed ecco che Agostino ritenendo impossibile che Dio insieme a tutto il resto abbia creato anche il male lo definisce “privazione di essere”. Propria della religione cristiana è anche l’introduzione del concetto di “peccato” al quale segue la teoria della “retribuzione” secondo cui ogni sofferenza è meritata perchè è la punizione di un peccato individuale o collettivo conosciuto o sconosciuto. Una serie di espedienti questi che in parte servono alla chiesa per spiegare la presenza del male allontanando l’ipotesi di un Dio malvagio che infligge dolori di vario genere all’uomo in maniera immotivata, in parte servono agli individui per giustificare, accettare e in qualche modo reagire a tutte quelle sofferenze che nel corso della vita è costretto a subire. Ma davvero ciascuna sofferenza che affligge il mondo è meritata? A questo proposito dovremmo convenire tutti nell’affermare che le intere popolazioni sterminate nel corso della storia debbano aver commesso un peccato talmente tanto grande da meritarsi tutti i supplizi che gli sono stati serbati, tuttavia risulta difficile pensare a tutto ciò come un qualcosa di giusto e meritato soprattutto se consideriamo che all’interno dei campi di concentramento i primi ad essere uccisi erano proprio i bambini, poiché considerati inabili nel lavoro, la Shoà conta un milione e mezzo di bambini a cui è stato negato il futuro e non come conseguenza di guerre o catastrofi, ma con il deliberato proposito di non lasciarli vivere. Cosa centrano i bambini? Sicuramente non gli si può attribuire alcuna colpa e soprattutto la loro morte non può essere giustificata in alcun modo! Ma forse il male và ricercata proprio negli uomini. Se ci si guarda in torno ci si può rendere facilmente conto che la maggior parte delle sofferenze che affliggono gli uomini sono causate da altri uomini, ciò si potrebbe spiegare attribuendo alla specie umana natura malvagia, la quale è incline a provocare sofferenza e dalla quale proviene il male presente nel mondo. Sicuramente tuttavia non sono attribuibili all’ uomo i patimenti subiti a causa di una malattia, i quali ci portano inevitabilmente a porci nuove domande del tipo:perché quegli piuttosto che quelli muore di cancro? Probabilmente la sofferenza è davvero dovuta ad un peccato conosciuto o sconosciuto, o forse è un ente soprannaturale che si diverte a recidere la vita della gente, o più semplicemente un processo naturale in cui tutti dobbiamo imbatterci. Ancora una volta non ci sono risposte a queste domande a queste ipotesi, il male è uno dei grandi misteri probabilmente insoluti della vita umana. Tuttavia prima di essere un “concetto” una “credenza” esso è sicuramente un’esperienza che ciascuno di noi fa in prima persona. January 25 Lentamente muoreDecember 06 frasi romane..:-)!
November 28 La maschera
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